1852. Francesco Mastriani scrive il primo giallo italiano. Ora riproposto da Rusconi!

Francesco Mastriani visse a Napoli tra il 1819 e il 1891. Giornalista, drammaturgo, scrittore, autore di vari romanzi d’appendice. Tra i suoi testi più noti “La cieca di Sorrento” e “La sepolta viva”.
Divier Nelli, di Viareggio, è autore affermato nel campo del giallo, al suo attivo i romanzi “La contessa”, “Falso binario”, “Il lungo inganno”(scritto a quattro mani con Leonardo Gori) e tanti racconti pubblicati in varie antologie.
Cosa può accomunare due scrittori vissuti in tempi tanto lontani? Li accomuna un libro di Francesco Mastriani “Il mio cadavere”, scritto nel 1852, e da molti studiosi ritenuto il primo giallo italiano.
Quale migliore occasione per inaugurare una nuova collana di gialli,  i “Gialli Rusconi”, di cui Nelli è direttore editoriale, che partire quindi dal primo testo di genere della letteratura italiana?

Napoli, 1826: Daniele Fritzheim, alias Daniele De Rimini, è un giovane e talentuoso maestro di musica assetato di ricchezze e disposto a tutto per ottenerle. Lucia è una poveretta che, dopo la morte dei genitori, si ritrova costretta a badare ai suoi quattro fratelli. Emma è la bellissima e ricca ereditiera di una nobile e potente famiglia spagnola, abituata ad avere tutti gli uomini ai suoi piedi. Edmondo è un baronetto milionario che ha condotto una vita dissoluta in giro per il mondo ed è divorato da un’ossessione. Chi sono i Cavalieri del Firmamento? Chi è in realtà il misterioso Maurizio Barkley? E che cosa lega tutte queste vite, apparentemente così lontane tra loro, ad un cadavere?

Francesco Mastriani, come uso a quei tempi per i feuilleton, pubblicò a puntate su un quotidiano napoletano, il Roma, “Il mio cadavere”, e il successo fu tale che l’anno dopo l’opera apparve in forma di libro.

Il mio cadavere
Francesco Mastriani

Editore: Rusconi
Data di pubblicazione: 10/2019
ISBN 9788818033540
Pagine: 313
Costo: € 16,00