Nel mondo greco arcaico fiorisce la leggenda della misteriosa “pelle di Epimenide”, l’epidermide di un famoso sapiente indovino cretese, che si diceva fosse stata ritrovata piena di enigmatiche scritture, identificabili con gli oracoli o i canti rituali che egli avrebbe declamato nel purificare Atene da una terribile maledizione, alla vigilia delle riforme politiche di Solone. La possibilità – indagata nel volume – che si tratti più concretamente di una collezione di scritti su rotolo o fogli di pelle animale, creata ad Atene sotto la tirannide pisistratide e poi trafugata dagli Spartani, non toglie fascino al complesso intrico di religione, superstizione, politica, guerra e scrittura che viaggia da Creta alla Grecia, dalla corte persiana di Susa alla poesia ellenistica di Callimaco, dal protocristianesimo di San Paolo a Erasmo di Rotterdam, per approdare, ancora intatto e tangibile fine nostri giorni.

La Pelle di Epimenide – Una raccolta di scritti oracolari nell’Antica Grecia
Nicola Reggiani

Editore:  edizioni Athenaeum
Data di pubblicazione: luglio 2019
ISBN 978-88-32158-07-6
ISSN 2612-3649

Pagine: 136
Costo: 16 euro

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