Il presente volume porta l’attenzione dei lettori su due momenti cruciali del Novecento letterario dei due paesi, separati dall’Oceano Atlantico, ma uniti da secolari vincoli storici, culturali e linguistici. Effettivamente, si può legittimamente sostenere che i due modernismi costituiscano i momenti più alti e più fertili delle rispettive letterature, nel XX secolo. Due movimenti che, avviati nei primi anni del Novecento con la circolazione iniziale delle opere e dei manifesti delle nuove avanguardie (il primo manifesto futurista è del 1909), vivono la loro fase gloriosa fino alla fine degli anni Venti Due fenomeni culturali concomitanti, dunque, e concentrici, che partono da analoghe influenze e spinte culturali affini, ma che si sviluppano in modo assolutamente autonomo e hanno finalità del tutto diverse.
Nel caso portoghese, l’obiettivo era svecchiare la cultura locale per porla all’altezza di quella contemporanea più evoluta e aggiornata, scoprendo e adattando alla realtà nazionale e individuale gli stimoli dei movimenti di avanguardia europei. Nel caso brasiliano, invece, il fine principale era affermare una identità culturale nazionale specifica, distinta da quella europea (portoghese in particolare) e capace di imporsi su questa, pur muovendo dalle sollecitazioni provenienti dalle stesse avanguardie originate nel vecchio continente. Il volume si rivolge a lettori che non conoscano la lingua portoghese o che ne abbiano una competenza non sufficiente da permettere la fruizione di citazioni e testi in lingua originale. Questi sono qui presentati in traduzione italiana.

I modernismi in Portogallo e Brasile
Enrico Martines
Editore: edizioni Athenaeum
Data di pubblicazione: 2019
ISBN: 9788832158069
Pagine: 560
Costo: 31 euro

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